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Silvia Paoletti   2020

PAO - aka Silvia Paoletti


Dal 1999 espongo e realizzo progetti in circuiti indipendenti e istituzionali, collaborando con altri artisti, soggetti culturali e amministrazioni pubbliche.

La ricerca si colloca, nei contenuti, in quella confluenza di pensiero ecologico, riflessioni di genere, pratica critica, sociale, politica ed estetica definita dai cultural studies.

Ogni mia opera è in qualche modo un autoritratto e non c'è autoritratto che non colga oltre la mia personalità, poiché credo che il mio essere sia più ampio e complesso del mio ego.

Il corpo è il nucleo esperienziale da cui parte la ricerca. Corpo, teatro di vita. Corpo, campo di sempre mutevole esperienza. Incarnazione d'anima che attraversa il mondo. Di volta in volta mezzo di espressione o messaggio esso stesso, mi ha consentito l’esplorazione multiforme di linguaggi e materie.

Dal 2002 al 2009 faccio parte del collettivo Voyagerlab, con cui progetto e realizzo due interventi di arte ambientale e pubblica, che in seguito evolvono in interventi di poesia visiva come pratica di espressività partecipata e comunitaria.

A fasi alterne cerco una comunicazione più pragmatica con le persone e realizzo design ornamentale.

Parallelamente il dipingere, con andamento oscillatorio, va e torna nel corso degli anni, si fa progressivamente veicolo di una poetica di bellezza e manifesta una esuberanza spirituale, che prescindere dall’intento originario pur se progressivamente si accorda con esso.

SLEEP CHILD LAB

Installazione e pratica condivisa di poesia visiva

Youth Mundus Festiva, Roma 2019

PAESAGGI INTERROTTI

Installazione site specific, Jesi 2009

OPERA MUNDI

Scultura, albero arso, ceramica, metallo

Festival Internazionale della Fisarmonica, Castelfidardo, 2012

GALLA

Una di 12 grafiche per manifesto

Paesaggi Interrotti